Arredare un bagno piccolo con stile

Arredare un bagno piccolo con stile

Quando si parla della stanza da bagno, si inquadra uno degli ambienti di casa che, in questi anni, è stato più interessato da evoluzioni stilistiche. Oggi come oggi, chiamarlo in causa significa mettere in primo piano il ruolo centrale degli elementi naturali, in particolare dell’acqua. Cosa fare quando è di piccole dimensioni? Nessun problema! Con i giusti accorgimenti, si può arredare mettendo in primo piano lo stile. Nelle prossime righe, abbiamo selezionato per te alcuni consigli utili al proposito.

Scegli bene i materiali

Arredare un bagno di piccole dimensioni con stile significa, per forza di cose, giocare al meglio con la scelta dei materiali. Tra i più raffinati rientra senza dubbio il marmo. Ha il contro di essere poroso ma, parliamoci chiaro, è davvero una chicca. Sono diversi i modi che permettono di valorizzarlo. Tra le scelte in questione, è possibile citare il fatto di selezionarlo per il piano del lavandino.

Un altro punto di riferimento indubbiamente interessante è il vetro. Sceglierlo come materiale protagonista del box doccia, optando per le opzioni monoparete, è l’ideale per conciliare risparmio dello spazio ed eleganza. Provare per credere!

Non dimenticare gli accessori

Quando si tratta di arredare nel migliore dei modi un bagno di piccole dimensioni, è impossibile non fare un veloce riferimento al ruolo degli accessori. Sceglierli nel modo giusto permette di aggiungere un tocco di stile speciale alla stanza da bagno (se stai cercando delle idee per la tua, su FeelDesign puoi trovare tantissime alternative interessanti).

Di consigli su come selezionarli ce ne sono diversi. Tra questi, rientra il fatto di orientarsi verso set uguali tra loro. In commercio esistono tantissime opzioni di questo tipo, che comprendono per esempio i porta spazzolino, i porta saponetta e gli erogatori di sapone liquido. Ovviamente, quando li si seleziona è molto importante fare attenzione allo stile generale dell’arredamento. Nei casi in cui si ha a che fare con un bagno arredato con gusto moderno, la cosa migliore da fare sarà quella di orientarsi verso accessori dalla forma squadrata e, se possibile, dai colori tenui. In questi casi, una buona opzione può essere quella di dare spazio a set di colore bianco o nero.

Come muoversi, invece, quando si ha a che fare con un bagno in stile classico? In tali frangenti, quando si scelgono gli accessori è consigliabile orientarsi verso alternative dalle linee più tondeggianti.

Sbizzarrisciti con le mensole

Quando si tratta di arredare un bagno piccolo con stile, è molto importante risparmiare spazio con eleganza. Farlo significa sbizzarrirsi con le mensole. Anche se il consiglio di aggiungerle appare banale, in realtà non lo è affatto. Per rendersene conto, basta fermarsi un attimo a pensare alla raffinatezza di un paio di mensole in legno, magari grezzo, impreziosite dalla presenza di una striscia luminosa. Per quanto riguarda cosa metterci su, anche in questo caso la scelta prevede diverse alternative. Tra queste è possibile citare anche piccoli quadri che possono aggiungere carattere all’ambiente.

Sfrutta le piante

Non c’è che dire: parlare di come arredare un bagno con stile significa, per forza di cose, citare le piante. Per dare colore all’ambiente si possono inserire piante con fiori particolarmente evidenti. Attenzione, però: fondamentale è non esagerare! Il rischio, in questi casi, è di rovinare l’insieme generale e di rendere tutto troppo pesante.

Attenzione ai colori dei rubinetti

Concludiamo con un vero consiglio da professionisti: per arredare il bagno con stile basta davvero poco! Una dritta utile al proposito prevede il fatto di ‘giocare’ con il colore dei rubinetti, scegliendoli di cromie insolite come il nero. L’effetto elegante è assicurato (a patto di non esagerare e di non rendere il tutto ridondante).

Accessori per arredare una casa di lusso

Accessori per arredare una casa di lusso

Quando parliamo di arredare una casa di lusso dobbiamo sempre tenere in considerazione che anche i più minimi particolari dovranno essere ben curati. Infatti la differenza sostanziale tra il classico arredamento di una casa o di un ufficio standard e una abitazione di lusso è la qualità dei arredamenti e, di conseguenza, la loro disposizione. Per arredare una casa di lusso occorre che anche i piccoli elementi, gli accessori, siano di ottimo pregio e che siano disposti correttamente negli spazi in modo tale che l’ambiente sia armonioso.

Per questo motivo i professionisti del settore, come gli interior designer, si avvalgono di strumenti topografici tarati, ad esempio livelli laser per interni, in grado di aiutare a disporre al meglio e con precisione elementi architettonici e accessori. Un esempio? Le mensole, accessori che possono sembrare abbastanza semplici per l’arredamento, se disposti bene, realizzati con materiali di qualità e in linea con lo stile della casa, possono fare la differenza. Altri elementi che si devono scegliere con gusto e disporre bene, sempre grazie all’ausilio di un livello laser, sono gli infissi, come porte e finestre, le cappe per la cucina, vasche idromassaggio o jacuzzi, barbecue per interni. La cura dei dettagli e degli accessori dunque è fondamentale se si vuole arredare una casa di lusso.

Lo stile che dovrebbero seguire i mobili e gli accessori

Altra cosa fondamentale per arredare bene una casa di lusso o una villa è quella dello stile dei mobili: ovviamente il buon gusto ci dice già che i mobili dovrebbero seguire un’unica linea, in modo tale da dare continuità stilistica. Mobili moderni vanno bene con ambienti in stile moderno e così via. Inoltre c’è anche da dire che la cura dei materiali scelti deve essere una priorità: legno, marmo, ceramica, acciaio o PVC devono essere scelti anche in base allo stile e alle finiture. Non per forza, infatti, elementi in PVC non sono idonei all’arredamento, dato che è un materiale plastico, ma almeno l’accessorio o il mobile deve avere un buon design e in linea con il resto dell’ambiente. Un buon interior design potrebbe essere la risposta alla vostra esigenza di dare un tocco di classe alla vostra abitazione.

Il parere dell’esperto sull’arredamento di lusso

Per concludere, consigliamo sempre, dato che si tratta di arredamento di lusso, di rivolgersi ad un professionista di interni e progettare insieme la vostra casa. Alcuni negozi di mobili, quelli tra i più gettonati che offrono mobili di qualità, permettono in fase preventivo di farvi vedere, attraverso rendering virtuali, il risultato finale. Questo servizio è molto utile perché vi farà vedere subito come sarà la vostra casa una volta arredata, vi farà capire anche il range di spesa necessario e il negozio, d’altra parte, vi garantirà un lavoro con i fiocchi. Dunque dato che si tratta di arredamento di lusso, è conveniente investire anche in un interior design, il quale vi saprà consigliare solo il meglio.

Costruzioni a secco e materiali naturali per l’arredamento degli interni

Costruzioni a secco e materiali naturali per l’arredamento degli interni

Specialmente negli ultimi anni si assiste all’affermarsi di nuove tendenze sia per quanto riguarda le tecniche costruttive degli edifici, sia per ciò che concerne lo stile di arredamento degli ambienti domestici. Per esempio, proprio riferendoci alle tecniche costruttive, molto importante è il contributo dato, in termini di rivoluzioni architettoniche, dal sistema a secco. Si tratta di una scelta che è il frutto di una filosofia costruttiva che si basa su una lunga tradizione, fatta di miglioramenti e di rafforzamenti che hanno portato questo metodo oggi ad essere particolarmente gettonato. Naturalmente costruire a secco implica anche un certo stile di arredamento, che si può rintracciare nelle tendenze che mirano al minimal e al privilegiare i materiali naturali.

Cosa significa costruire a secco

Le costruzioni a secco si basano su un metodo di costruzione innovativo, che ha origini molto antiche. Si tratta di provvedere alla costruzione di edifici senza utilizzare l’acqua nel processo di assemblaggio.

Quindi i vari materiali da costruzione vengono messi insieme stratificati su un telaio che viene scelto sulla base di un certo carattere di resistenza. Il sistema delle costruzioni a secco privilegia la precisione nella progettazione ed è rivolto all’utilizzo di materiale specifico di qualità.

Inoltre prevede che si eseguano delle fasi molto precise nel montaggio in cantiere. Tutto questo ha l’obiettivo di finire i lavori in tempi predefiniti e di puntare anche alla riqualificazione.

Ma ottimizzare i tempi e riqualificare significa anche sprecare meno risorse, prevedere quali sono i consumi dell’immobile e quindi mirare a portare avanti un’opera di ridotto impatto ambientale. Quindi costruire a secco è un sistema innovativo anche perché punta all’ecosostenibilità.

È come se le strutture fossero dotate di un guscio esterno e di un guscio interno. Tra i due spazi resta un vuoto, che viene riempito con gli impianti e le strutture statiche. Il guscio esterno ha la funzione di ricevere e contrastare gli stimoli dall’esterno. Il guscio interno, invece, racchiude lo spazio abitativo, che deve essere particolarmente confortevole.

Si tende a mettere in atto un vero e proprio isolamento dal punto di vista energetico ed acustico.

Lo stile dell’arredamento

Abbiamo parlato di legame stretto tra il sistema di costruzione a secco e l’ecosostenibilità. Infatti, come abbiamo già specificato, si riduce l’impatto ambientale e tutto ciò si coniuga con le nuove tendenze dell’arredamento, che devono essere adattate proprio ad un’idea di rispetto dell’ambiente.

Ecco perché l’ideale sarebbe coniugare i vantaggi del sistema di costruzione a quelli che possono essere ottenuti, in tema di ecosostenibilità, anche attraverso gli arredi. Non a caso ultimamente le tendenze puntano sempre più sull’uso di materiali naturali, come il legno e la pietra naturale, materiali dall’impatto ambientale ridotto anch’essi, con i quali si possono ottenere soluzioni molto importanti, sia per quanto riguarda la funzionalità dell’abitazione che per quanto riguarda l’estetica.

La pietra naturale ad esempio si può utilizzare per fare delle ottime rifiniture negli interni e il legno naturale riesce veramente ad obbedire a quelle esigenze di arredamento in stile minimal, a quella necessità di un design ritrovato, che contribuisce contemporaneamente a creare delle atmosfere calde ed accoglienti.

Tutto ciò è perfettamente in linea con un sistema di costruzione che tende a creare il massimo comfort esterno, oltre che a badare all’ottimizzazione delle costruzioni.

Allo stesso tempo si può obbedire ad un’esigenza di personalizzazione, che oggi molti sentono come una necessità ineludibile nell’ambito delle realizzazioni estetiche che riguardano gli ambienti domestici.

Il tutto si configura anche come un rafforzamento dell’etica della sostenibilità e del riciclo, con la possibilità di non disperdere i materiali nell’ambiente e di riutilizzarli alla fine del loro ciclo vitale. Sicuramente dei vantaggi che non possono essere trascurati.

Scegliere infissi di lusso

Scegliere infissi di lusso

Una casa o una villa che si rispetti non può non avere cura anche degli infissi che, grazie alle loro caratteristiche, materiali pregiati e design, non solo arricchiscono l’ambiente ma assicurano protezione. La scelta degli infissi è una scelta fondamentale dato che garantiscono un buon isolamento termico, ma anche acustico, creando un ambiente confortevole a livello abitavo. Infissi di lusso non significa solo che sono belli a vedersi, ma anche che sono realizzati con materiali di alta qualità. Ad esempio se abitate a Milano potreste rivolgervi al servizio FabbroMilano24h.it per un sopralluogo della vostra casa e farvi stilare un preventivo per rimodernizzare gli infissi.

Gli infissi in PVC: vantaggi

Se la scelta è ricaduta sugli infissi in PVC sappiate che l’elevata qualità dei materiali consentiranno di risparmiare energia, facendovi anche risparmiare sulle bollette. Gli infissi in PVC infatti rendono l’ambiente più confortevole e isolato termicamente dagli agenti esterni, garantendo anche una buona illuminazione ventilazione dove occorre. I materiali di qualità con i quali possono essere realizzate porte e finestre permettono un eccellente isolamento dal freddo invernale o dal caldo torrido in estate e limitando la dispersione di energia una volta chiuse. Se state optando per infissi di lusso, la scelta del PVC si rivela ottima anche a livello di gusto stilistico, dato che ad oggi si trovano in grande varietà stilistiche che accontentano tutti i tipi di gusti.

Quanto costano gli infissi in PVC

Parlando di costi, è chiaro che porte e finestre in PVC con design per ambienti di lusso hanno un costo elevato rispetto ai classici infissi. C’è da dire anche che il risparmio energetico e la scarsa necessità di effettuare manutenzioni, dato l’utilizzo di materiali di qualità, nel lungo periodo ripagano bene la spesa. Al di là dunque di marchi ed effetti stilistici che arricchiscono il design abitativo, il prezzo al metro quadro di buoni infissi in PVC si aggira intorno ai 300€. Se invece si opta per infissi speciali, con colorazioni che richiamano ad esempio il legno, il prezzo può salire di un altro centinaio di euro al mq.

Da cosa altro poi dipende il prezzo? Sicuramente il materiale utilizzato e la qualità incide su una buona parte del prezzo: ricordiamoci che gli infissi non solo possono essere realizzati in PVC ma anche in legno o alluminio. Oltre al tipo di materiale si valuta un infisso in base alle prestazioni che offre, alle tecnologie con le quali è stato realizzato, al design e al tipo di manutenzione di cui necessita. Grandi azienda italiane realizzano da decenni infissi di qualità, anche con serrature di qualità anti ladro, e ciò incide senza dubbi sul prezzo finale. Per quanto riguarda lo stile dell’infisso, in Italia il design di una porta o finestra varia da Regione a Regione, con stili che variano molto spesso.

Cappe aspiranti e altre utilità

Cappe aspiranti e altre utilità

Le cappe aspiranti sono elementi indispensabili e obbligatori nelle cucine anche casalinghe ma oggi sono decisamente modernizzate, originali nelle forme e nel concetto, sempre più performanti, anche esteticamente interessanti.

Le cappe aspiranti

Le cucine sono dei generatori di vapore, di fumi anche grassi che vanno a depositarsi sulle superfici vicine alla cucina ma, almeno per quanto riguarda i vapori acquei, si vanno a mescolare all’aria dell’ambiente e depositarsi sulle pareti anche ad una certa distanza dal luogo in cui cucini.

Il risultato è la tendenza a aumentare l’umidità delle pareti favorendo lo sviluppo di muffe che rappresentano un rischio per la tua salute e per quella dei tuoi familiari.

Certamente solo il pensiero di procurare dei danni alla salute dei tuoi figli ti terrorizza, quindi devi agire per evitarlo assolutamente. Oltre a questo, anche gli odori di cucina non sempre sono gradevoli diffondendosi anche oltre alle pareti di casa.

In Italia sono molti i ricorsi al giudice da parte di persone che non riescono più a sopportare gli odori della cucina dei vicini, soprattutto quando si tratta di cucina etnica che gli italiani non gradiscono particolarmente.

Eliminare funi e odori

Sempre riferendoci al ricorso alla giustizia per questi motivi, occorre puntualizzare che in molti di questi casi la causa si conclude con l’obbligo da parte del Giudice di mettere in atto tutti gli accorgimenti tecnici per ridurre al minimo l’emissione di odori.

Questo significa, in sostanza, installare cappe aspiranti dotate di filtri efficienti che abbattono funi e odori; evita di arrivare all’ordine del Giudice, provvedi a installare una cappa efficiente per questi motivi ma soprattutto per la salubrità del tua ambiente domestico.

Le cappe di Design

Dimentica le classiche cappe aspiranti che sovrastano la cucina, pur efficienti e anche spesso con un certo stile ma anche ingombranti. Oggi esistono soluzioni di Design moderno ed efficiente.

I moderni aspiratori sono costituiti da rialzi posteriori alla cucina stessa, che partono dalla base del piano cottura per elevarsi di alcuni centimetri.

Invece di captare i fumi dall’alto, questi vengono captati ancora prima, di fatto appena generati da pentole e padelle, prima che anche solo una piccola parte possa espandersi nell’ambiente prima di essere captata.

Moderni piani cottura a vetroceramica o induzione hanno l’aspirazione dei fumi integrata nel piano stesso, un’apertura richiudibile che, posta al centro del piano, attraverso un sistema di aspirazione piuttosto potente, aspira i fumi attirandoli verso il basso.

In queste soluzioni non solo hai un sistema efficiente per eliminare fumi e odori ma risparmi parecchio spazio verticale che puoi sfruttare diversamente, in modo più razionale.

Il Barbecue in casa

Buone le grigliate, davvero squisite ma certo non puoi metterti ad accendere la brace in casa, riempiendo la casa di fumo della carbonella, anche tossico, tra l’altro e di fumi dei grassi degli alimenti che bruciano sulla brace e rendono l’aria irrespirabile.

Moderni apparecchi elettrici, bistecchiere e barbecue elettrici consentono di gustare cibi “alla brace” senza i problemi caratteristici connessi. Questi apparecchi ti permettono, quindi di gustare quando vuoi una grigliata perfetta senza problemi e senza disturbare nessuno, neppure nei condomini.

Sono molti i modelli in commercio, con diverse potenze tra i 900 e i 2400 Watt, con selezioni diverse che consentono anche di riscaldare o tostare pane e panini imbottiti senza dover necessariamente accendere appositamente il forno con un consumo ancora maggiore.

Questi apparecchi, sebbene siano stati appositamente studiati per emettere un fumo minimo, del tutto paragonabile a quello dei normali processi di cottura, vanno comunque accostati lo stesso ad una capa aspirante, di qualunque tipo questa sia, al fine di abbattere completamente fumi e odori.

Se sei interessato a questi apparecchi, cercali non solo nei comuni negozi del settore ma anche e soprattutto online, risparmiando.

Una casa nel bosco

Una casa nel bosco

Come organizzare una casa nel bosco

Non è difficile trovare un terreno da acquistare in territori abbandonati per via del fenomeno dell’allontanamento delle popolazioni rurali, magari già con una costruzione sul luogo, da rimettere a posto oppure, se il regolamento del Comune lo consente, di costruirvi un’unità immobiliare ex novo. Occorre, in questo caso, avere buon gusto e rispetto del territorio, costruendo in modo da non alterare il paesaggio ma, al contrario, integrarsi perfettamente con esso. Ci sono molte Aziende che propongono case adeguate a questi luoghi, magari anche prefabbricate, economiche on tronchi o con altre soluzioni costruttive per realizzare il tuo sogno: una casa nel bosco.

Bellissimo avere un’oasi di pace in cui trascorrere del tempo, la fuga dal caos e dallo Stress quotidiano: si tratta di una vera cura per il corpo e per lo spirito ma bisogna affrontare alcuni problemi pratici che possono sembrare insormontabili ma in realtà non lo sono. Uno di questi è l’assenza di possibilità di accesso all’energia: come potrai fare senza corrente?

Ti rendi conto dell’importanza fondamentale dell’energia elettrica nel momento in cui questa non c’è: immagina di vivere una situazione di Black out nella tua casa: non funziona più niente, non puoi vedere la TV, non puoi ricaricare il telefonino, sei costretto a stare al buio, salvo ricorrere alle romantiche candele, il cibo nel frigo va a male, un vero disastro. Come puoi pensare di rilassarti e vivere bene in una casa nel bosco in condizioni di questo genere?

Cosa serve in una casa nel bosco

Per la TV puoi risolvere con un’antenna parabolica attraverso la quale ricevere un’ampia gamma di canali di ogni genere per passare piacevolmente il tuo tempo. Installare un impianto satellitare non è affatto difficile: il problema maggiore è posizionare correttamente la parabola che deve essere puntata con precisione verso il satellite ma a questo ci pensa un piccolo apparecchio di basso costo che si chiama “Beam Finder” che, collegato alla parabola, ti indica quando il segnale satellitare è al massimo dell’intensità. Basta fissare in quella posizione la parabole e provvedere al suo collegamento al decoder satellitare collegato alla TV e provvedere alla sua sintonizzazione

Ma come fare per l’energia elettrica? Hai bisogno di un mezzo di generazione che può essere rappresentato da un generatore a motore. La scomodità di questo generatore è di essere rumoroso e necessitare di carburante per il suo funzionamento. A parte la rumorosità che certamente stona in u8n bosco, il fatto di bruciare carburante per generare l’elettricità che ti serve, comporta anche un’emissione di fumi nell’ambiente; non è proprio una soluzione ecologica adeguata al luogo. La vera soluzione è un piccolo impianto eolico che ti può rendere autonomo.

In commercio, anche Online si possono trovare impianti di generazione eolica con costi contenuti, certamente affrontabili e facilmente installabili anche da soli. Alternativa a questo è un impianto fotovoltaico, composto da pannelli solari, regolatori di tensione, pacchi di batteria e inverter che sono forse la soluzione ideale per questa situazione. In una baita nel bosco non avrai bisogno di alta potenza elettrica, giusto quello che serve per alimentare un piccolo frigo, un televisore, una lampadina.

La bassa potenza che ti necessita consente di realizzare l’impianto con una spesa piuttosto modesta e non è difficile fare tutto il lavoro anche da soli, basta seguire le istruzioni con un minimo di capacità manuale. Potrai con questo goderti qualche comodità senza spendere un solo centesimo.

Ulteriore alternativa, se vicino scorre un torrentello, è un impianto idroelettrico ancora più economico nell’acquisto in quanto non necessita di pacchi di batteria e anche per via del fatto che pannelli fotovoltaici hanno un costo superiore al sistema di generazione idrico; unirai così il piacere dell’acqua che scorre alla generazione dell’energia che ti serve. Occorre anche pensare a cucinare e al riscaldamento. Per quest’ultimo una stufa catalitica risolverà egregiamente il problema mentre dei semplici fornelli a gas, adattati al GPL della bombola ti permetteranno la preparazione di ciò che vuoi.

Comò e cassettiere escono dalle camere

Comò e cassettiere escono dalle camere

Comò e cassettiere da sempre caratterizzano le camere da letto, elementi indispensabili per mantenere l’ordine. Ogni camera ha il suo stile e questi elementi di arredo  sono costituiti conformemente allo stile della camera stessa. Oggi, però, si ritrovano anche in altri ambienti della casa.

Cosa è un comò

I comò sono mobili con la funzione di mantenere in ordine diversi oggetti, dalla biancheria intima personale ai gioielli e molto altro. Questo è possibile grazie agli ampi cassetti di cui sono dotati.

Un tempo il comò era integrato con uno specchio sovrapposto ma da molti anni questa soluzione “vintage” è superata e lo specchio, comunque sempre attuale, è appeso alla parete.

Il termine Comò deriva dal francese “commode” che sta a simboleggiare la comodità che è permessa da questo mobile, appunto, nel mantenimento dell’ordine nella camera.

Nuove funzioni del comò

Oggi il comò, in stili parecchio innovativi rispetto al passato, trova spazio al di fuori della camera da letto, in ambienti anche come il soggiorno, per assumere funzioni diverse: supporto per la TV o per lo stereo, per accogliere vasi di fiori o altro.

Per decidere quale comò scegliere occorre partire dallo spazio disponibile e dalla necessità di spazi per riporre le cose al suo interno.

Se il comò deve avere la funzione di piano d’appoggio occorre anche considerare la sua altezza. In ultimo ma non per ultimo bisogna scegliere lo stile che deve integrarsi perfettamente con il resto dell’arredamento.

I materiali per il comò

Oltre al materiale costitutivo del comò inteso come mobile, importanti sono anche gli elementi aggiuntivi, ad esempio le maniglie che devono armonizzarsi alla perfezione  con il comò e l’ambiente e contemporaneamente essere della massima praticità.

Attenzione particolare va posta alle guide dei cassetti che devono essere facilmente estraibili completamente ma anche essere dotati di un fermo che renda impossibile il loro ribaltamento e l’ideale sarebbe che fossero anche dotati di un meccanismo di ammortizzamento della chiusura.

Sono molti i materiali per la costruzione di comò e cassettiere, queste ultime, non dimentichiamo, anche a loro volta con importanti funzioni di contenimento di vari materiali, a concorrere al mantenimento dell’ordine in una casa.

Come possono essere i comò

Nella maggior parte dei casi i comò e le cassettiere sono costituiti da legno massello, da pannelli mdf, compatti e resistenti oppure da truciolato nobilitato con effetti estetici diversi, da quello effetto legno o bianco o in altri colori per adattarsi ad ogni effetto estetico e all’arredamento della casa.

Importanti sono anche le finiture che possono essere coprenti e laccate oppure con vernici non coprenti che risaltano le fibre naturali del legno.

Quale legno per il comò

Oltre al pino o abete, legni resinosi durevoli nel tempo ma con il difetto di essere legni teneri che facilmente si graffiano, si usa spesso anche il frassino termotrattato, una lavorazione che porta il legno alla temperatura di circa 200°C, stabilizzandolo maggiormente e donando una colorazione naturale più scura del legno naturale.

Il Palissandro è un legno duro e compatto che dura parecchio inalterato nel tempo. Ha un colore bruno rossastro con striature nere, molto elegante. Il palissandro è anche usato per realizzare alcuni strumenti musicali.

Il Sicomoro ha un colore chiaro, è molto leggero ma nonostante questo è particolarmente resistente e durevole nel tempo. Trae origine in medio oriente ed è lo stesso legno utilizzato dagli antichi egizi per la costruzione dei sarcofagi: questo, attraverso le tante testimonianze che si trovano oggi nei musei, conferma la resistenza e la lunga durata di questo legno nel tempo, arrivando in molti casi quasi intatto ai giorni nostri a distanza di migliaia di anni.

Ambiente di Design con le Zucche

Ambiente di Design con le Zucche

L’autunno è una stagione piena di fascino per i suoi colori ce vestono boschi e anche parchi cittadini: rosso, giallo e verde si mescolano a formare macchie di colore che hanno ispirato fior di artisti. I frutti autunnali sono a loro volta colorati di tinte in tema con l’ambiente.

I colori dell’autunno anche in casa

Se l’estate risplende di luce, di verde e di colori sgargianti che significano vita, vivacità, l’autunno si veste di colori più “tranquilli” come se fossero una ninna nanna colorata per gli animali che si preparano al lungo letargo.

Toni del marrone per le castagne, l’arancione dei cachi, i colori variabili tra il verde, il giallo, l’arancione delle zucche che, con le loro innumerevoli forme e dimensioni possono diventare oggetti di arredo di design.

Le Zucche, infatti, le vere protagoniste dell’autunno, si preparano a divenire elementi decorativi multifunzionali nelle nostre case, sono molte, infatti le idee realizzabili anche semplicemente componendo zone di zucche di diversi colori e forme per arricchire l’ambiente.

Con un minimo di elaborazione diventano poi oggetti davvero originali che creano una speciale atmosfera nei vari ambienti di casa.

L’ingresso con le zucche

Se hai una serie di scalini per entrare in casa, rendi questo ingresso decisamente più accogliente e trionfale: basta posizionare vasi di verde alternati e mischiati con zucche di diverse forme a formare una fantasia di dimensioni e colori diversi.

Le zucche hanno una notevole resistenza, per cui il tuo ingresso sarà tale per diverso tempo, accogliente ed invitante.

Porta candele con le zucche

Le candele danno sempre un aspetto intimo e rilassante alla casa. Chiunque entri in casa tua non potrà mancare di ammirare delle candele accese che fanno atmosfera famigliare. I classici porta candela sono certamente adatti allo scopo ma un’assoluta originalità la ottieni scavando una zucca utilizzandola come porta candela. La luce che diffonderà sarà ancora più calda e darà un tocco di originalità e design all’ambiente.

Le zucche si caratterizzano per un’enorme varietà di forme e colori: usando zucche diverse come porta candela da mettere insieme in un angolo della casa avrai un effetto spettacolare che non potrà essere ignorato.

Il Centrotavola autunnale

Prendi alcune zucche di diverse dimensioni e pitturale di colore panna e striature verdi, poi crea una composizione di piantine ornamentali e pigne e disponi il tutto su un piatto colorato e ampio.

Posiziona la composizione così ottenuta al centro del tavolo e avrai un tavolo decisamente arricchito, pronto ad accogliere i tuoi ospiti per un pranzo o una cena con un grande tocco di eleganza a costo davvero basso ma di grande effetto e donando alla casa un effetto notevole di design.

Vasi per piante grasse

Anche in autunno puoi rendere più gentile la tua casa con la presenza di vasi fioriti ma certamente è più facile mantenere in casa piante grasse. Invece dei soliti vasi, scava delle zucche di diverse dimensioni e colorale di bianco.

Otterrai dei vasi assolutamente naturali, duraturi, originali e con una colorazione bianca deliziosamente variegata di arancione o verde a seconda del colore della zucca stessa. Posizionale in modo che le piante grasse siano esposte alla luce e bagnale leggermente una volta alla settimana.

I vasi così fatti saranno una presenza originale in casa tua, assolutamente di design.

Le Zucche di Halloween

Immancabile in casa la classica zucca di Halloween: Basta scavare la zucca una volta rimossa la sommità con il picciolo e poi creare con un coltello sottile ma ben affilato la bocca e gli occhi.

Una candela posta al suo interno durerà tutta la notte del 31 ottobre, data di celebrazione della festa di Halloween, creando sul davanzale della tua casa l’ambiente ideale per questa singolare celebrazione.

Detrazioni per il fotovoltaico: spettano per il 2018?

Detrazioni per il fotovoltaico: spettano per il 2018?

Agevolazioni per il fotovoltaico

In quasi tutte le situazioni abitative ma anche industriali è possibile installare un impianto fotovoltaico. Questo rappresenta un doppio vantaggio, il primo certamente di carattere economico, per sganciarti dal costo delle bollette elettriche che già non è poco: il costo dell’energia elettrica in Italia è tra i più alti in Europa per cui non avere più il peso della bolletta è un bel vantaggio e in secondo luogo con il fotovoltaico dai il tuo contributo nella riduzione dell’emissione di gas serra in atmosfere, contrastando in questo modo il surriscaldamento globale i cui effetti devastanti sul clima sono certificati da eminenti scienziati e sotto gli occhi di tutti.

Il costo di un impianto fotovoltaico è ancore piuttosto elevato e questo scoraggia molti nell’installazione ma se si fanno i conti come si deve, si evidenzia come nel giro di pochi anni questo costo si può ammortizzare grazie al risparmio energetico e poi da quel momento in poi sono soldi in più nel tuo portafogli. Lo Stato incentiva questo attraverso la detrazione fiscale che anche nel 2018 è stata confermata attraverso la Legge di Bilancio. La detrazione per gli impianti fotovoltaici rientra nel provvedimento di riconoscimento della detrazione del 50% previsto per le ristrutturazioni e si ritrova nell’elenco dei lavori di ristrutturazione delle case che l’Agenzia delle Entrate elenca nella sua guida Online, nello specifico per quanto riguarda i lavori realizzati per conseguire risparmi energetici.

Come ottenere energia dal sole

I pannelli solari di ultima generazione sono costruiti con moderne tecnologie che consentono un rendimento davvero alto, intorno al 90% che è decisamente superiore a quello dei vecchi pannelli solari fotovoltaici che si fermavano poco oltre il 50%. Il funzionamento avviene grazie alla capacità di particolari cristalli con cui sono costruiti i pannelli di convertire l’energia della luce solare in energia elettrica a correte continua. Per rendere costante questa energia, la tensione elettrica, serve un regolatore, dal momento che a seconda di quanta energia solare arriva ai pannelli questi genereranno più o meno energia elettrica mentre a noi serve un’energia costante.

Nelle nostre case gli apparecchi elettrici sono progettati per funzionare a corrente alternata e a 220 Volt. Il problema si supera attraverso apparecchi chiamati Inverter che riescono a trasformare la corrente continua dei pannelli solari, a bassa tensione, in corrente alternata a 220 volt, compatibile con gli apparecchi domestici. Ovviamente quando il sole non c’è, i pannelli fotovoltaici non possono generare corrente, per questo l’impianto richiede dei pacchi di batterie che riescono ad immagazzinare l’energia non utilizzata per restituirla quando ne abbiamo bisogno e il sole non è presente, altrimenti passeresti le notti al buio e tutto resterebbe spento.

Per avere diritto alla detrazione del 50% è necessario che l’impianto sia asservito agli usi domestici anche senza opere murarie proprie, è sufficiente che sia dimostrato il conseguimento di risparmi energetici. Questa può essere dimostrata anche semplicemente comprovando l’acquisto ed installazione dei pannelli fotovoltaici a servizio di un edificio residenziale con adeguata documentazione che dovrà essere comunque conservata mentre non è necessario dimostrare l’entità effettiva del risparmio realizzato. Questo significa che l’impianto non deve necessariamente coprire totalmente il tuo fabbisogno energetico ma può provvedere anche ad una copertura parziale, la detrazione spetta comunque. Questa si realizza attraverso una detrazione sull’imponibile IRPEF in 10 rate annuali.

Per realizzare il tuo impianto fotovoltaico ti consigliamo di rivolgerti a ditte serie e con esperienza in questa opere; un primo segno di serietà è la presentazione di un preventivo dettagliato solo dopo un sopralluogo, diffida di chi emette preventivi senza aver nemmeno visto la realtà in cui si dovrebbe realizzare il lavoro.

Umidità e bebé

Umidità e bebé

Troppo spesso il microclima nelle case non è esattamente l’ideale per le migliori condizioni di vita al loro interno. Case troppo umide o fredde, spasso entrambe le cose, possono essere causa di sviluppo di muffe che possono anche essere pericolose per la salute di chi vi abita, ancora di più quando c’è la presenza di un bambino.

Il microclima domestico

Per microclima domestico si intende l’insieme di parametri che costituiscono la qualità fisica dell’aria all’interno della casa. Principalmente si intende la temperatura e l’umidità che caratterizzano l’ambiente, spesso correlate tra loro.

L’umidità si esprime in percentuale, l’umidità relativa, che esprime il contenuto dell’ umidità nell’aria rispetto al massimo che questa può contenere prima del realizzarsi della condensazione, il passaggio dalla forma gassosa a quella liquida.

Esiste una stretta correlazione tra temperatura ed umidità in quanto l’aria calda ha la capacità di contenere in assoluto più particelle d’acqua mentre una bassa temperatura ne può contenere di meno.

Da questo consegue che una stessa quantità assoluta di particelle d’acqua porterà ad un maggiore umidità relativa in aria fredda di quanto è in aria più calda. Questo è il motivo per cui negli ambienti di casa è opportuno mettere in funzione deumidificatori e umidificatori a seconda dell’umidità relativa presente.

Umidità e bambini

Il microclima incide sulla salute dei bambini molto più che sugli adulti. Il motivo risiede nella minore capacità dei bambini di adattamento alle condizioni climatiche.Il loro organismo è ancora immaturo e solo progressivamente, con il passare degli anni, si perfezionerà fino ad arrivare all’età adulta quando i processi biologici saranno del tutto perfezionati.

Questo è il motivo per cui se un adulto può adattarsi entro certi limiti ad un ambiente non ottimale, ciò è decisamente più difficile per un bambino. Questo, ancora, è il motivo per cui gli adulti dovrebbero essere consapevoli di quale ambiente è meglio per il bambino e agire di conseguenza per tendere a portarlo alle migliori condizioni per la sua salute.

Come misurare l’umidità ambientale

Uno strumento semplicissimo e a basso costo consente di misurare l’umidità di un ambiente: l’Igrometro. Nel caso degli strumenti più semplici per la misurazione dell’umidità, questa viene rilevata grazie alla proprietà di un piccolo fascio di capelli di allungarsi con maggiore umidità e accorciarsi con l’aria più secca.

I capelli sono collegati con un meccanismo che muove una lancetta che indica l’umidità. Non sono di grande precisione ma sono sufficienti ad avere un’indicazione abbastanza attendibile rispetto alla percentuale di umidità relativa.

Oggi apparecchi elettronici digitali forniscono l’indicazione di umidità in maniera molto più precisa ma in fondo gli igrometri a capello per l’uso domestico sono più che adeguati.

Cosa fare se l’umidità non è adeguata

Il tasso di umidità ottimale in una casa è quello che si aggira intorno al 50%. Se inferiore bisogna apportare umidità nell’ambiente, al contrario, se superiore, occorre assorbirla. Questo è parecchio più importante per il benessere del bambino che, se messo in un ambiente con umidità troppo bassa rischia irritazioni delle vie aeree e malattie conseguenti.

Se l’umidità è eccessiva potrebbe iniziare a sviluppare le condizioni per patologie future ma il pericolo maggiore deriva dalla possibile formazione di muffe nell’ambiente, davvero pericolose per la salute di tutti e ancora di più per quella del bambino.

Se l’aria è troppo secca occorre utilizzare un umidificatore che può essere termico, formando il vapore con l’evaporazione dell’acqua oppure ad ultrasuoni che provocano la dispersione di acqua miocronizzata nell’ambiente, senza generazione di calore.

L’umidificatore a ultrasuoni risulta certamente meno pericoloso in quanto l’acqua viene micronizzata a freddo mentre in quello a evaporazione l’acqua viene surriscaldata fino a diventare vapore, con un certo rischio di ustione accidentale.